PHOTO © CÉDRIC BIHR | LOOK – BRUNELLO CUCINELLI, SHOES – TOD’S
Edizione Europea 2026
Prodotto dalle Watch Your Time Holding che assumono l’intera
responsabilità dei contenuti. Numero speciale del 5 ottobre 2026
a cura di System 24, concessionaria di pubblicità del Gruppo Sole 24 Ore.
W AT C H Y O U R T I M E . C O M
Imbarco immediato con:
Audemars Piguet, Blancpain,
Breguet, Bvlgari, Cartier,
Chanel, Chopard, Grand Seiko,
Hermès, Hublot, Jaeger-
LeCoultre, Longines, Louis
Vuitton, Panerai, Rado,
Richard Mille, Rolex, TAG
Heuer, Tiffany & Co…
Dietro ogni immagine,
una storia esclusiva
Scansione per salire a bordo
PUBBLICITÀ
IT
PUBBLICITÀ
IT
Sorry Isaac.
225 anni fa, Abraham-Louis Breguet sfidò la legge
di gravità di Isaac Newton inventando il Tourbillon.
La sua innovazione è oggi utilizzata dagli orologiai di tutto
il mondo Da allora Breguet continua a tracciare la strada.
Forging the way**.
breguet.com
*Creatori di emozioni **Tracciare la strada.
PUBBLICITÀ
IT
Featuring an endless array of watchmaking’s most fascinating complications,
the Villeret bears authentic testimony to the talent of our watchmakers.
Essentials imbued with timeless elegance.
A Villeret is for eternity.
Atelier Tourbillon, Blancpain – Le Brassus
PUBBLICITÀ
IT
PUBBLICITÀ
IT
SOMMARIO
Watch Your Time Holding Ltd
2503 Bank of America Tower, 12 Harcourt Road, Central, Hong Kong
contact@watchyourtime.com
Edizione europea 2026, diffusa contemporaneamente in Francia con Le Monde,
in Gran Bretagna con The Daily Telegraph, in Germania con Frankfurter Allgemeine
e in Spagna con La Vanguardia.
Numero speciale a cura de Il Sole 24 Ore System del 5 ottober 2026. Realizzato da
Watch Your Time Holding.
La riproduzione, anche parziale, di ogni materiale pubblicato in Watch Your Time
è rigorosamente proibita. Ogni diritto riservato in Italia e all’estero.
Originario dei Pirenei francesi, dove è cresciuto, Cédric Bihr consegue una laurea in
neuroscienze a Parigi quando ha poco più di vent’anni. Mentre si appresta a diven-
tare ricercatore specializzato nel comportamento delle balene, frequenta un master
in giornalismo scientifico e scopre la passione per la scrittura. Lavorando per National
Geographic, Libération e Terre Sauvage, accompagna i ricercatori nella foresta amaz-
zonica, parte alla ricerca delle balene in Canada o scopre la vita in un villaggio galleg-
giante in Cambogia. Ovunque vada, porta con sé la sua macchina fotografica e impara
a vedere le cose da una prospettiva diversa. Da allora, pur mantenendo uno stretto
legame con il suo passato di scienziato e reporter, Cédric è un fotografo che realizza
anche ritratti e lavora nel campo della moda e della pubblicità. Dividendo il suo tempo
tra New York, Parigi e Los Angeles, ha pubblicato i suoi lavori su Le Monde d’Hermès,
M le Monde, Vogue, 25 Magazine, Harper’s Bazaar, HTSI Financial Times, New York
Times Style Magazine, Wallpaper, Monocle e ha realizzato campagne pubblicitarie per
molti marchi, tra cui Hermès, Chaumet, Fred e Boucheron.
Collaboratori watch your time 2026: Fotografo: Cédric Bihr, 1° assistente: Pablo Aze-
vedo, 2° assistente: Stan Rey Grange, 3° assistente: Loïc Zybach – Videomaker: Ivan Isker
– Stilista: Fernando Damasceno, assistente: Patrycja Matysiak – Hair & Make-up: Camille
Arnaud – Modelli: Nia Liebler e Elliott Reeder, direttore di casting: D.A. Casting – Sceno-
grafia: hellodecogva – Ritocco: Purple Grain – Produzione: Milana Keller @eightysixparis.
Composizioni fotografiche di Emilie Erbin @JR Associée, pagine da 42 a 44 – Direttore
creativo: Mohamed Ali Saadi – Scenografia: Marie Noëlle Perriaud.
IMPRESSUM: Direttore e fondatore Christian Llavall-Ubach – Direttore editoriale
Isabelle Boudringhin, editions@watchyourtime.com – Consulente editoriale
Éric Dumatin – Caporedattrice Marie Le Berre – Redazione Arthur Frydman
(Francia), James Gurney (Regno Unito), Paloma Recio (Spagna), Paolo De Vecchi (Italia),
Maya Castel (Svizzera), Christophe Roulet (Svizzera), Vincent Daveau (Francia) – Traduzioni
Timm Delfs (tedesco), James Gurney (inglese), Paloma Recio (spagnolo), Paolo De Vecchi
(italiano) – Progetto grafico Graphic StudioFunk, Ginevra – Fotolitografia Bombie,
Ginevra – Stampato nell’UE.
CHOPARD Alpine Eagle XP TT. Con Alpine
Eagle, Chopard ha creato una collezione
sport-chic contemporanea con un segna-
tempo che offre piena visibilità alla mecca-
nica del movimento L.U.C 96.17-S, un calibro
di soli 3,30 mm di spessore con componenti
traforati.
13
JAEGER-LECOULTRE
17
EDITORIALE
La moltiplicazione del tempo
19
BREGUET
21
HUBLOT
23
HERMÈS
24
AUDEMARS PIGUET
26
BVLGARI
28
CHOPARD
34
CLASSICO
Dalla tasca al polso
39
RADO
42
GALLERIA
Sospesi nell’aria
45
RICHARD MILLE
46
LOUIS VUITTON
48
SPORTIVI
Alla conquista dei cieli
51
TIFFANY & CO.
53
CARTIER
55
CHANEL
56
ROLEX
58
BLANCPAIN
60
ETICA
In volo verso il lusso sostenibile
63
GRAND SEIKO
65
TAG HEUER
69
LONGINES
70
TECH
Il tempo del viaggio
73
ZENITH
75
PANERAI
77
FREDERIQUE CONSTANT
78
GLASHÜTTE ORIGINAL
Ispirato alle barche a vela da regata, il J12 nasce per esplorare nuovi orizzonti. La sua ceramica, sette volte
più resistente dell’acciaio, resiste ineguagliata alle sfide del tempo. Tuttavia, la sua forza più autentica si esprime
nella delicatezza: grazie alla lucidatura con polvere di diamante, la sua superficie risulta incredibilmente liscia
e setosa al tatto. Insieme al movimento di Manifattura Calibro 12.1, questo materiale d’eccezione
racchiude tutto il savoir-faire e l’innovazione dell’Orologeria CHANEL.
Una delicatezza invincibile che si fonde perfettamente con il polso di chi sceglie di indossare l’orologio.
In The Greatest Strength Lies Softness
F O C U S
13
| WATCH YOUR TIME
FOCUS
Per Jaeger-LeCoultre, la precisione non è
mai stata una mera questione tecnica. È
una vera e propria cultura aziendale. Come
ben dimostrato dalla nuova linea Master
Control Chronometer.
Jaeger-LeCoultre offre una visione contempora-
nea del cronometro di alta orologeria, capace di coniu-
gare raffinatezza meccanica, comfort quotidiano e una
forte identità estetica. Questa proposta si chiama Master
Control Chronometer e le sue origini risalgono agli anni
‘50. Da molto tempo ormai, i confini storici tra orologi
eleganti e orologi sportivi si sono gradatamente sfu-
mati. Gli intenditori ricercano oggi segnatempo precisi,
raffinati e tecnicamente impeccabili, versatili e adatti
a qualsiasi situazione, senza rinunciare al loro fascino.
Ed è proprio in questo contesto che si inserisce il nuovo
Master Control Chronometer.
Nuovo Protocollo
L’ispirazione affonda le sue radici nella storia della
maison. Jaeger-LeCoultre evoca lo spirito del Master
Mariner Chronometer del 1973, uno dei primi segna-
tempo “sport-chic” con bracciale in metallo integrato,
che coniuga armoniosamente un design audace con l’o-
rologeria classica. Già allora, la manifattura offriva alter-
native alle categorie più consolidate. Cinquant’anni dopo,
l’idea risuona con rinnovata attualità. Visivamente, la
collezione segna un distacco sottile, ma chiaramente
riconoscibile. Con diametri rivisitati di 38 o 39 millime-
tri a seconda del modello, la collezione Master Control
Chronometer definisce uno stile rigoroso, ma rilassato,
sottolineato dal nuovo bracciale integrato: meticolo-
samente realizzato, diventa uno degli elementi este-
tici chiave. Le maglie sfaccettate riprendono l’iconico
motivo Dauphine della maison, creando una continuità
grafica tra bracciale, lancette e indici. Jaeger-LeCoultre
ha creato un orologio di lusso discreto, senza ostenta-
zione, “ma con una presenza al polso decisa, armoniosa
ed elegante, grazie – spiega Jérôme Lambert, CEO di
Jaeger-LeCoultre – alla sottigliezza delle casse. Il DNA
della linea Master è qui pienamente espresso”.
Dietro questa raffinata eleganza, si cela una vera e
propria dimostrazione tecnica. Jaeger-LeCoultre intro-
duce un nuovo proprio sigillo: HPG, acronimo di High
Precision Guarantee (Garanzia di Alta Precisione). Lungi
dall’essere una trovata di marketing, questa certifica-
zione interna porta avanti la logica introdotta dal cele-
bre Test delle 1.000 Ore, lanciato nel 1992. Il protocollo
HPG sottopone gli orologi finiti a una serie di simulazioni
che riproducono le sollecitazioni reali della vita quoti-
diana: variazioni di altitudine, cambiamenti di tempe-
ratura, posizioni multiple e urti multidirezionali. Per
tre giorni, ogni segnatempo alterna fasi dinamiche e
periodi di riposo per replicare un’intera settimana di
utilizzo. Questa ricerca di precisione si accompagna a
un autentico impegno per l’accuratezza cronometrica,
poiché tutti i cronometri Master Control sono certificati
COSC. Questa doppia certificazione è rara nel mondo
dell’orologeria contemporanea.
Una collezione esclusiva
Il modello più interessante della collezione è senza
dubbio il Master Control Chronometer Date Power
Reserve. Introduce il calibro di manifattura 738, spesso
appena 4,97 mm, con una frequenza di 4 Hz e una
comoda riserva di carica di 70 ore. Per mantenere il pro-
filo sottile del movimento e al contempo integrare la
lancetta dei secondi centrale, il treno degli ingranaggi
è stato posizionato orizzontalmente anziché sovrappo-
sto. Lo scappamento in silicio migliora poi la resistenza
al magnetismo e l’efficienza energetica. Il quadrante si
ispira infine al Futurematic degli anni ‘50, con due conta-
tori perfettamente bilanciati lungo il suo asse orizzontale.
Il Master Control Chronometer Perpetual Calendar
mette invece in mostra la consolidata esperienza della
maison nelle complicazioni del calendario ultrapiatto.
Con uno spessore di soli 9,2 mm, incorpora un calen-
dario perpetuo con un indicatore delle fasi lunari par-
ticolarmente raffinato, realizzato in oro o platino a
seconda della versione. Non ultimo, il Master Control
Chronomètre Date rappresenta probabilmente la più
pura espressione di queste nuove produzioni Jaeger-
LeCoultre. Compatto, sottile e ben bilanciato, incarna
perfettamente l’approccio orologiero della maison,
che coniuga straordinaria maestria tecnica a uno stile
impeccabile. ■ Éric Dumatin
Jaeger-LeCoultre presenta la collezione Master Control Chro-
nomètre con tre modelli che, oltre alla certificazione COSC, van-
tano il marchio di manifattura HPG (High Precision Guarantee).
Frutto di una serie di rigorosi test e controlli, questa certifica-
zione garantisce non solo un'elevatissima precisione, ma anche
un'estetica particolarmente raffinata. Sul piano del design, le
casse sono abbinate a bracciali integrati di grande ricercatezza,
che richiamano i quadranti riprendendo la forma Dauphine delle
lancette e degli indici. Tra le novità figurano un modello Date e
un Perpetual Calendar.
1. JAEGER-LECOULTRE Master Control Chronomètre Date.
Alloggiato in una cassa da 38 mm di diametro, il calibro auto-
matico 899 visualizza ore e data su un quadrante con finitura
soleil. È disponibile con cassa in acciaio e quadrante blu-grigio
sfumato oppure con cassa in oro rosa e quadrante color bronzo.
2. JAEGER-LECOULTRE Master Control Chronomètre Perpetual
Calendar. Il calibro 868, dotato di calendario perpetuo di sem-
plice utilizzo – tutte le indicazioni sincronizzate possono essere
regolate simultaneamente tramite un unico correttore – è rac-
chiuso in una cassa da 39 mm di diametro. Anche questo modello
è disponibile in acciaio con quadrante blu-grigio sfumato oppure
in oro rosa con quadrante color bronzo. A seconda della versione,
la luna è valorizzata da una lamina di platino oppure da una d'oro.
JÉRÔME LAMBERT | CEO JAEGER-LECOULTRE
Maestro
di Precisione
PUBBLICITÀ
IT
PUBBLICITÀ
IT
THE LONGINES
MASTER COLLECTION
HENRY CAVILL
PUBBLICITÀ
IT
RM 64-01 COLNAGO
Skeletonised manual winding tourbillon calibre
65-hour power reserve (± 10%)
Baseplate and bridges in grade 5 titanium
Fast-rotating barrel
Case in white and blue Quartz TPT®
Limited edition of 50 pieces
A Racing Machine
On The Wrist
E D I T O R I A L
| WATCH YOUR TIME
17
EDITORIAL
Editoriale di Maya Castel
PHOTO © CÉDRIC BIHR | PANTALONI E CAMICIA – BRUNELLO CUCINELLI | TRENCH – BURBERRY
’aviazione privata. Un meccanismo perfet-
tamente sincronizzato, in cui ogni elemento
trova la propria esatta collocazione. E con
quale precisione. Non è forse affascinante vedere un
volo Ginevra–Los Angeles atterrare esattamente all’ora
prevista, spaccando il minuto, nonostante la distanza e
le variabili metereologiche? Viene naturale pensare al
mondo dell’alta orologeria. Del resto, i celebri orologi
da pilota, nati agli inizi del XX secolo, furono progettati
proprio per soddisfare le esigenze dei primi aviatori: leg-
gibilità immediata e affidabilità assoluta erano requisiti
imprescindibili. È l’incontro tra la conquista del tempo
e quella del cielo.
Anche l’aviazione d’affari ha conosciuto una pro-
fonda evoluzione negli ultimi anni. Oggi il suo valore
risiede soprattutto nella capacità di moltiplicare il tempo
a disposizione, ben oltre i tradizionali concetti di lusso
e comfort, che da sempre la caratterizzano.
“Oggi le persone cercano soprattutto di guadagnare
tempo. Inoltre, questo tipo di trasporto si è ampiamente
democratizzato. Tutti lo considerano una possibilità
concreta, pur restando un servizio premium”, spiega
David Alivertti, direttore commerciale di Swiss Private
Jet a Ginevra. Qui si arriva direttamente ai margini del
piazzale aeroportuale. Mentre si superano i controlli di
sicurezza, i bagagli vengono già sistemati a bordo. Pochi
minuti e si è pronti al decollo. Niente code, niente attese
interminabili. “Se tutto procede senza intoppi, nel giro
di pochi minuti siete già a bordo. Si può volare in pra-
tica direttamente verso qualsiasi destinazione. Il rispar-
mio di tempo è enorme e si parte quando lo si desidera”.
Un pranzo al sole sulla terrazza del Cipriani di Venezia?
Qualche giro in pista al volante di una granturismo sul
circuito Paul Ricard di Le Castellet? Oppure la necessità
di rispettare più appuntamenti nell’arco della stessa
giornata? Tutto diventa possibile. Si possono persino
combinare più destinazioni nello stesso itinerario, com-
prese quelle servite da aeroporti non raggiunti dai voli
di linea o normalmente non collegati con un unico volo.
Vantaggi che hanno contribuito a sostenere una crescita
costante della domanda. La flotta mondiale di aeromo-
bili d’affari, costituita prevalentemente da business jet,
è passata da circa 10.000 velivoli operativi nel 2000 a
oltre 22.000 nel 2025. Una crescita senza precedenti.
Del resto, il tempo è diventato una risorsa sempre più
preziosa, soprattutto per chi deve massimizzare la pro-
pria produttività.
Anche l’atmosfera a bordo riflette questa nuova filoso-
fia. “Nella stragrande maggioranza dei casi, i passeggeri
lavorano. La connessione Internet è sempre disponibile
e molti ne approfittano per organizzare riunioni in volo.
Ma c’è anche chi sceglie di riposare. A seconda delle
dimensioni dell’aereo, oltre all’area meeting è dispo-
nibile una cabina con veri e propri letti”. Quanto alla
Svizzera, continua a godere di una reputazione d’eccel-
lenza nel settore grazie agli elevati standard di sicurezza,
alla qualità del servizio e a una posizione geografica pri-
vilegiata: “Si trova al centro dei principali poli finanziari
ed economici d’Europa”. ■
La moltiplicazione
del tempo
PUBBLICITÀ
IT
F O C U S
19
| WATCH YOUR TIME
FOCUS
Dopo aver celebrato il 250° anniversario
lo scorso anno, Breguet continua il lavoro
di definizione della propria identità sotto
la guida del nuovo CEO Gregory Kissling.
Il programma: un nuovo impulso per la
collezione Tradition e una celebrazione
dei Tourbillon.
Il compito è tutt’altro che semplice, visto che si vuole
posizionare un’azienda fondata nel 1775 nell’era moderna
senza però tradirne il carattere unico. “Breguet – spiega
Gregory Kissling, CEO della maison dalla fine del 2024
– vanta un patrimonio di due secoli e mezzo, profonda-
mente segnato dalle innumerevoli innovazioni tecniche
inventate e perfezionate dal suo fondatore. Per noi è
quindi fondamentale mantenere questo raro equilibrio
tra tradizione orologiera e innovazione. È ciò che rende
forte la maison e probabilmente anche la sua principale
sfida”. Breguet raccoglie questa sfida quest’anno con la
collezione Tradition, che occupa un posto centrale nel
suo universo. “Rappresenta perfettamente il patrimo-
nio Breguet, mettendo in mostra – continua Gregory
Kissling – l’architettura del movimento e i codici estetici
che derivano dalle prime creazioni di Abraham-Louis
Breguet”. Instaurando un dialogo continuo tra l’eredità
del fondatore e le creazioni contemporanee, la colle-
zione Tradition, lanciata nel 2005, rappresenta una delle
espressioni più riuscite dell’identità Breguet.
Questa simbiosi trova un’espressione particolarmente
avvincente nei nuovi Tradition Retrograde Seconds 7037
(38 mm) e Tradition GMT 7067 (40 mm). Fedeli ai codici
della collezione, ispirati all’architettura degli orologi “con
sottoscrizione” e di quelli “tattili” ideati da Abraham-
Louis Breguet alla fine del XVIII secolo, offrono una pro-
spettiva unica sulla meccanica orologiera, mostrando
il movimento sul lato del quadrante. “All’epoca, nes-
sun movimento sul mercato presentava un’architet-
tura simile. L’idea rimane originale oggi come lo era al
momento del lancio: rivelare – sottolinea Emmanuel
Breguet, diretto discendente del fondatore e responsa-
bile del patrimonio storico della maison – a chi lo indossa
ciò che di solito si vede solo sul fondello di un orologio,
ovvero il bariletto centrale, gli ingranaggi, il bilanciere, il
sistema antiurto e i ponti. E il tutto svelato con un eser-
cizio di stile meccanico immediatamente riconoscibile.”
Forte personalità
Con questi nuovi modelli, l’estetica dei movimenti è
protagonista. Breguet introduce il processo ALD, ovvero
la deposizione di sottilissimi rivestimenti su scala nano-
metrica, utilizzando un processo chimico in fase gassosa.
“Tale processo offre effetti cromatici che aprono a nuove
prospettive.” Con questo approccio, i movimenti – spiega
Gregory Kissling – acquisiscono una personalità visiva
unica. Tonalità di blu intenso, grigio antracite o nero
intenso accentuano i caratteristici rilievi della collezione
Tradition, ulteriormente valorizzati dalla lavorazione
guilloché sul coperchio del bariletto e dalla meticolosa
finitura dei componenti. Lo stesso approccio coerente
viene applicato ai quadranti. Il Tradition Retrograde
Seconds 7037, in oro bianco o platino, e il 7097, in oro
rosa, combinano smalto grand feu bianco o nero con i
tradizionali numeri arabi, mentre il Tradition GMT 7067,
in platino, si distingue per uno spettacolare quadrante
in smalto grand feu verde sfumato, le cui tonalità cam-
biano a seconda della luce. Una caratteristica esclusiva
di questo modello è poi la possibilità di utilizzare numeri
orientali per indicare l’ora di casa, diversificandola da
quella del luogo in cui ci si trova. Infine, il Tradition 7038
in oro bianco con gemme incastonate vanta un qua-
drante in avventurina nera, i cui riflessi creano un sor-
prendente contrasto con le tonalità scure del movimento.
Il secondo tema dell’anno, come prevedibile, ruota
attorno al tourbillon, invenzione brevettata da Abraham-
Louis Breguet il 26 giugno 1801 e destinata a diventare
una dei dispositivi meccanici più prestigiosi dell’orolo-
geria. Duecentoventicinque anni dopo, la manifattura
gli rende omaggio con diverse creazioni che illustrano
le varie sfaccettature del suo utilizzo. Il nuovo Classique
Tourbillon 7357 ne offre l’esempio più simbolico, rivisi-
tando la referenza 3350, lanciata nel 1989, il primo oro-
logio da polso con tourbillon di Breguet. Parallelamente,
la maison prosegue la sua esplorazione delle grandi com-
plicazioni con il Marine Tourbillon Équation Marchante
5887, il cui quadrante è in grado di riprodurre l’esatta
configurazione del cielo in una data, ora e luogo scelti
dal proprietario. Il Tradition Tourbillon 7047 ribadisce
il suo pregio, rimanendo l’unico orologio in catalogo a
combinare un tourbillon con un sistema a catena e a
forza costante, mentre il Classique Tourbillon Sidéral
7255, ora proposto in platino con quadrante in smalto
avventurina nera, continua a rappresentare lo spirito di
innovazione della maison attraverso il suo spettacolare
e misterioso tourbillon volante. Come afferma Gregory
Kissling, “L’obiettivo odierno è restituire visibilità al mar-
chio Breguet e metterlo al posto che merita”. Ovvero, nel
Pantheon dell’orologeria. ■ Éric Dumatin
1. BREGUET Tradition Seconde Rétrograde 7038. Questo segna-
tempo in oro bianco da 37 mm di diametro, impreziosito da 58
diamanti incastonati sulla lunetta, è il primo modello Tradition
a presentare un quadrante in vetro di avventurina nera. Il calibro
automatico 505SR, caratterizzato da platina e ponti grené con
trattamento ADLC nero intenso, integra l’indicazione dei secondi
mediante una lancetta retrograda a ore 10. Al centro, il coperchio
del bariletto è decorato con una finitura guilloché soleil, ripresa
anche sulla massa oscillante visibile sul fondello.
2. BREGUET Classique Tourbillon 7357. Direttamente ispirato
al primo orologio da polso con tourbillon della manifattura, lan-
ciato nel 1989, questo modello da 35 mm di diametro celebra il
225° anniversario del brevetto del tourbillon. Animato dal calibro a
carica manuale 187B, versione ottimizzata del celebre calibro 558,
è proposto in due varianti, in platino oppure in oro Breguet, come
quella qui presentata, entrambe accomunate dall’ampio ricorso
al guillochage: motivo Clou de Paris e Grain d’Orge sul quadrante,
mentre la platina sul lato fondello sfoggia un motivo inedito ispi-
rato alla vetta svizzera della Dent de Vaulion. Punzone Breguet.
GREGORY KISSLING | CEO BREGUET
Maestro dell'arte
orologiera
PUBBLICITÀ
IT
F O C U S
| WATCH YOUR TIME
FOCUS
21
In occasione di Watches & Wonders 2026,
Hublot non ha cercato di innovare per il
semplice gusto di farlo. Con il Big Bang
Reloaded, la manifattura ha scelto una
strada più sottile e coraggiosa: tornare alla
propria icona, decostruirla e ricostruirla
attorno a ciò che oggi ne rappresenta la
vera legittimazione, il meccanismo.
A vent’anni dall’esplosione iniziale del Big Bang,
Hublot propone una rilettura del suo modello iconico.
Una nuova interpretazione di un orologio nato per sov-
vertire le convenzioni dell’orologeria, nel più puro spirito
Hublot. Nessuna rivoluzione totale, però: il DNA rimane
intatto, ma viene ribadito con con nuova energia. “Il Big
Bang Reloaded – sintetizza Julien Tornare, CEO di Hublot
– è una dichiarazione di intenti forte, che riflette non solo
l’evoluzione della maison come manifattura, ma anche
quella della collezione e del movimento che la anima”.
Stesso DNA, nuova energia
Presentato nel 2005, il Big Bang ha imposto fin da
subito una nuova visione del design orologiero, espri-
mendosi attraverso un linguaggio estetico potente
e deciso. Cinque anni più tardi Hublot ha introdotto
il calibro Unico, un movimento destinato a evolversi
costantemente: componenti ridisegnati, architettura
ottimizzata, proporzioni affinate. Nel 2018 il calibro di
base e il suo modulo cronografico sono stati poi fusi in
un unico movimento completamente integrato, una
delle sfide più complesse dell’orologeria contemporanea.
Forte di questa architettura dalle prestazioni accresciute,
il movimento Unico rivela oggi tutto il proprio poten-
ziale, grazie anche a cinque innovazioni tecniche bre-
vettate. “Ripensare il Big Bang Unico per trasformarlo
in un modello Reloaded completamente scheletrato,
significa renderlo più espressivo, più architettonico
e interamente ricostruito”, spiega Julien Tornare.
Il cambiamento è immediato ed evidente. Il quadrante
quasi scompare. Essenziale e aperto, lascia emergere una
meccanica esibita senza compromessi: a ore 6 la ruota a
colonne, evidenziata da un tocco di colore, mentre a ore
8 la frizione e gli organi del cronografo conferiscono pro-
fondità e tridimensionalità all’insieme. Qui la funzione
si trasforma in spettacolo, perfettamente valorizzata dal
design iconico della collezione, dal carattere robusto e
inconfondibile. “La cassa da 44 mm adotta un’architet-
tura ancora più marcata e con una lunetta in due parti
che accentua i contrasti e crea un dialogo dinamico tra
materiali e finiture”, precisa la maison.
La narrazione prima di tutto
Al centro di questa architettura trova posto il cali-
bro Unico HUB1280, cronografo flyback automatico che
rappresenta perfettamente questa evoluzione. Con 354
componenti, 72 ore di riserva di carica e una frequenza
di 4 Hz, che garantisce una precisione di 1/8 di secondo,
questo movimento incarna una chiara vocazione alle più
alte prestazioni, sempre nel pieno rispetto di quella “Arte
della Fusione”, che è il principio fondante della maison.
Il Big Bang Reloaded offre inoltre l’occasione per
celebrare due anniversari emblematici del marchio: i
vent’anni del concetto All Black, fondato sull’idea di
una “invisibile visibilità” e i quindici anni del Magic Gold,
materiale proprietario che – dopo il diamante – occupa
il secondo posto nella scala della durezza.
Accanto a queste due versioni trovano posto anche
due modelli, uno blu e uno verde, che testimoniano la
padronanza di Hublot nella lavorazione della ceramica
high-tech colorata. Completa la collezione permanente
una quinta versione del Big Bang Reloaded, realizzata in
titanio di tipo aerospaziale e ceramica tecnica.
Come spesso accade in casa Hublot però, la mec-
canica da sola non basta. Serve anche una narrazione.
Ed è proprio questa a prendere forma in due edizioni
limitate del Big Bang Reloaded: una sviluppata con Usain
Bolt, l’altra con Kylian Mbappé. La prima incorpora un
frammento della pista di allenamento del velocista gia-
maicano, trasformando l’orologio in un autentico oggetto
da collezione.
La seconda richiama invece l’universo personale del
fuoriclasse francese attraverso riferimenti grafici dedi-
cati e un’incisione sulla lunetta. Due creazioni perfet-
tamente coerenti con la strategia identitaria di Hublot.
“Nel 2009, con il record di 9,58 secondi sui 100 metri –
ricorda Julien Tornare – Usain Bolt ha cambiato la sto-
ria e nel 2026 Hublot ha voluto rendere quella presta-
zione eterna”.
Con un Big Bang Reloaded, naturalmente.
■ Éric Dumatin
1. HUBLOT Big Bang Reloaded Blue Ceramic. Con il Big Bang
Reloaded, Hublot propone una nuova interpretazione della serie
Big Bang. La collezione valorizza l'architettura originale del movi-
mento Unico HUB1280, un cronografo con funzione flyback che
integra cinque invenzioni brevettate. Sul piano estetico, il Big
Bang Reloaded adotta un carattere ancora più deciso: cassa da
44 mm di diametro, lunetta a due elementi e quadrante multi-
strato. Nel 2026 Hublot introduce cinque modelli di collezione,
tra cui quello qui presentato, con cassa in ceramica blu da 44 mm,
lunetta in titanio e ceramica blu e due cinturini intercambiabili.
2. HUBLOT Big Bang Reloaded Kylian Mbappé. Il Big Bang Relo-
aded è proposto anche in due edizioni limitate. Una di queste è
stata realizzata in collaborazione con Kylian Mbappé e presenta
una cassa di 44 mm in ceramica bianca, una lunetta inferiore in
King Gold incisa a ore 6 con il suo motto, "Trust Yourself", una
lunetta superiore in ceramica bianca e due cinturini intercam-
biabili: uno in tessuto color King Gold e uno in caucciù struttu-
rato bianco e nero. Edizione limitata a 200 esemplari.
JULIEN TORNARE | CEO HUBLOT
Reloaded
PUBBLICITÀ
IT
MASTER CONTROL
T H E W AT C H M A K E R
O F W AT C H M A K E R S
R O B E R T P AT T I N S O N
Torino, Via C. Battisti | Milano, Via Montenapoleone
Bologna, Galleria Cavour | Firenze, Via degli Strozzi | Roma, Piazza di Spagna
F O C U S
| WATCH YOUR TIME
FOCUS
23
Hermès mette in scena l’architettura del
tempo. Con modelli scheletrati o traforati,
la maison “apre una nuova finestra” sulla
meccanica orologiera, là dove gli ingra-
naggi diventano messaggeri del tempo.
Durante Watches & Wonders, Hermès ama ogni anno
interpretare nuove partiture meccaniche. Ma laddove
le maison orologiere gareggiano a colpi di superlativi
tecnici, Hermès preferisce sempre “puntare alla luna”,
secondo le parole del suo ex dirigente Jean-Louis Dumas.
In altre parole, da Hermès si ricerca l’eccellenza, ma
con una raffinatezza squisitamente allegorica. È proprio
ciò che la maison proponeva al salone ginevrino, con
una presenza concepita come “una nuova finestra sul
tempo”. E precisa: “l’architettura del movimento appare
come una scenografia in perpetua metamorfosi, dove lo
sguardo si avventura tra giochi d’ombre e di luci, tra tra-
sparenza e profondità. Attraverso questi interstizi, ogni
ingranaggio svolge un suo ruolo in una messa in scena
in miniatura, dove la funzione dialoga con l’estetica”.
Un modello emblematico
Filo conduttore di questa incursione in terra gine-
vrina: rendere visibile l’invisibile. Un’ambizione che si
traduce in un’immersione nel cuore del movimento, non
come semplice esercizio di stile, ma come vero linguag-
gio estetico. Da Hermès, “aprire” un movimento non
significa denudarlo, ma dargli voce, al punto che “l’arte
della scheletratura diventa un linguaggio a sé stante”,
come spiega la maison.
La dimostrazione più convincente è affidata al modello
Hermès H08 Squelette. Già ben affermata nel panorama
contemporaneo, la linea H08 compie un ulteriore passo
avanti. “Dal suo lancio nel 2021, l’Hermès H08, con la sua
cassa caratteristica a metà tra il rotondo e il quadrato, ha
assunto un posto predominante nelle collezioni Hermès.”
E dopo la versione cronografo presentata due anni fa –
commenta Laurent Dordet, CEO di Hermès Horloger -
è ora la volta del modello scheletrato, che inaugura una
nuova generazione di movimenti provenienti dagli ate-
lier del nostro partner Vaucher Manufacture Fleurier”.
Con la sua cassa in titanio satinato trattato DLC, questo
orologio esibisce un calibro dalla forte presenza grafica,
quasi architettonica. I ponti ridisegnati e i giochi di tra-
sparenza e profondità realizzano un segnatempo deci-
samente urbano e ben leggibile.
Portatori d’emozioni
Cambio d’atmosfera con la Slim d’Hermès Squelette
Lune, che esplora invece un registro più etereo. Fedele
all’eleganza minimalista della collezione, questa nuova
versione gioca su un delicato equilibrio tra rigore e leg-
gerezza. Le fasi lunari, visibili sui due emisferi, sembrano
fluttuare in uno spazio meccanico, come un invito a
scoprire i misteri dell’universo. Qui la trasparenza non
fa rima con performance, ma agisce come un vettore di
silenziose emozioni.
Hermès, tuttavia, non si limita a rivisitare i propri
classici. La maison sa anche sorprendere. In questo caso,
con un movimento ambizioso che integra una ripetizione
minuti, una delle complicazioni più complesse dell’alta
orologeria. Fedele allo stile Hermès, questa prodezza tec-
nica non è affatto dimostrativa. Si inserisce in un’archi-
tettura sottile, con un quadrante in cristallo Saint-Louis
traforato a forma di testa di cavallo che lascia apparire il
nuovo movimento automatico scheletrato H1927. Nulla
è statico in questa interpretazione orologiera: “sotto
l’occhio stellato del cavallo, l’orologio abbozza un pas-
saggio tra due mondi, dove interno ed esterno si con-
fondono, in una sorta di gioco a nascondino che lascia
spazio all’immaginazione”.
Su un registro più inatteso, l’orologio Slim d’Hermès
Pocket Roaaaaar! viene ancora una volta a sconvolgere
le convenzioni. Oggetto raro e prezioso, questo orologio
da tasca richiama i mestieri d’arte cari alla maison, in
questo caso smaltatura grand feu e intarsio ligneo, su
un esemplare che troverebbe perfettamente posto in
una “wunderkammer”. Un modo, per Hermès, di ricor-
dare che il tempo è anche una messa in scena, come la
maison ha dimostrato al Salone di Ginevra attraverso
uno stand immaginato come un teatro meccanico, con
pulegge, corde e movimenti sospesi. Una scenografia
immersiva dove il discorso orologiero si confonde con
il concetto stesso di movimento. Per visibile o suggerito,
tangibile o sognato, che sia. ■ Éric Dumatin
1. HERMÈS H08 Squelette. La cassa di forma a cuscino da 39 mm
di diametro, cifra distintiva della collezione Hermès H08, ospita
un movimento di manifattura dall'eccezionale scheletratura. Il
calibro automatico H1978 S presenta platina e ponti in titanio, in
armonia con la cassa in titanio e la lunetta in ceramica. L'orolo-
gio è disponibile in due versioni, differenziate dal colore blu o gri-
gio del materiale Super-LumiNova applicato a numeri e lancette.
La variante con Super-LumiNova blu è invece proposta con cin-
turino in caucciù effetto tessuto nei colori Blu Zanzibar o nero.
2. HERMÈS Arceau Samarcande. Un quadrante d'eccezione
per un movimento altrettanto eccezionale. Il quadrante in cri-
stallo Saint-Louis, blu o bianco a seconda della versione, integra
un'apertura in vetro zaffiro a forma di testa di cavallo che lascia
intravedere parte del calibro H1927 realizzato su misura. Que-
sto movimento automatico con ripetizione minuti, del quale si
possono ammirare i martelletti e il micro-rotore decorato con
il motivo Duc applicato sul lato del fondello, è racchiuso in una
cassa in oro da 38 mm di diametro: in oro bianco per la versione
con quadrante blu, oppure in oro bianco o oro rosa con diamanti
per quella con quadrante bianco.
Meccaniche
misteriose
LAURENT DORDET | CEO HERMÈS HORLOGER