Italy Edition 2026 – Il Sole 24 Ore

PHOTO © CÉDRIC BIHR | LOOK – BRUNELLO CUCINELLI, SHOES – TOD’S

Edizione Europea 2026

Prodotto dalle Watch Your Time Holding che assumono l’intera

responsabilità dei contenuti. Numero speciale del 5 ottobre 2026

a cura di System 24, concessionaria di pubblicità del Gruppo Sole 24 Ore.

W AT C H Y O U R T I M E . C O M

Imbarco immediato con:

Audemars Piguet, Blancpain,

Breguet, Bvlgari, Cartier,

Chanel, Chopard, Grand Seiko,

Hermès, Hublot, Jaeger-

LeCoultre, Longines, Louis

Vuitton, Panerai, Rado,

Richard Mille, Rolex, TAG

Heuer, Tiffany & Co…

Dietro ogni immagine,

una storia esclusiva

Scansione per salire a bordo

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Sorry Isaac.

225 anni fa, Abraham-Louis Breguet sfidò la legge

di gravità di Isaac Newton inventando il Tourbillon.

La sua innovazione è oggi utilizzata dagli orologiai di tutto

il mondo Da allora Breguet continua a tracciare la strada.

Forging the way**.

breguet.com

*Creatori di emozioni **Tracciare la strada.

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Featuring an endless array of watchmaking’s most fascinating complications,

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SOMMARIO

Watch Your Time Holding Ltd

2503 Bank of America Tower, 12 Harcourt Road, Central, Hong Kong

contact@watchyourtime.com

Edizione europea 2026, diffusa contemporaneamente in Francia con Le Monde,

in Gran Bretagna con The Daily Telegraph, in Germania con Frankfurter Allgemeine

e in Spagna con La Vanguardia.

Numero speciale a cura de Il Sole 24 Ore System del 5 ottober 2026. Realizzato da

Watch Your Time Holding.

La riproduzione, anche parziale, di ogni materiale pubblicato in Watch Your Time

è rigorosamente proibita. Ogni diritto riservato in Italia e all’estero.

Originario dei Pirenei francesi, dove è cresciuto, Cédric Bihr consegue una laurea in

neuroscienze a Parigi quando ha poco più di vent’anni. Mentre si appresta a diven-

tare ricercatore specializzato nel comportamento delle balene, frequenta un master

in giornalismo scientifico e scopre la passione per la scrittura. Lavorando per National

Geographic, Libération e Terre Sauvage, accompagna i ricercatori nella foresta amaz-

zonica, parte alla ricerca delle balene in Canada o scopre la vita in un villaggio galleg-

giante in Cambogia. Ovunque vada, porta con sé la sua macchina fotografica e impara

a vedere le cose da una prospettiva diversa. Da allora, pur mantenendo uno stretto

legame con il suo passato di scienziato e reporter, Cédric è un fotografo che realizza

anche ritratti e lavora nel campo della moda e della pubblicità. Dividendo il suo tempo

tra New York, Parigi e Los Angeles, ha pubblicato i suoi lavori su Le Monde d’Hermès,

M le Monde, Vogue, 25 Magazine, Harper’s Bazaar, HTSI Financial Times, New York

Times Style Magazine, Wallpaper, Monocle e ha realizzato campagne pubblicitarie per

molti marchi, tra cui Hermès, Chaumet, Fred e Boucheron.

Collaboratori watch your time 2026: Fotografo: Cédric Bihr, 1° assistente: Pablo Aze-

vedo, 2° assistente: Stan Rey Grange, 3° assistente: Loïc Zybach – Videomaker: Ivan Isker

– Stilista: Fernando Damasceno, assistente: Patrycja Matysiak – Hair & Make-up: Camille

Arnaud – Modelli: Nia Liebler e Elliott Reeder, direttore di casting: D.A. Casting – Sceno-

grafia: hellodecogva – Ritocco: Purple Grain – Produzione: Milana Keller @eightysixparis.

Composizioni fotografiche di Emilie Erbin @JR Associée, pagine da 42 a 44 – Direttore

creativo: Mohamed Ali Saadi – Scenografia: Marie Noëlle Perriaud.

IMPRESSUM: Direttore e fondatore Christian Llavall-Ubach – Direttore editoriale

Isabelle Boudringhin, editions@watchyourtime.com – Consulente editoriale

Éric Dumatin – Caporedattrice Marie Le Berre – Redazione Arthur Frydman

(Francia), James Gurney (Regno Unito), Paloma Recio (Spagna), Paolo De Vecchi (Italia),

Maya Castel (Svizzera), Christophe Roulet (Svizzera), Vincent Daveau (Francia) – Traduzioni

Timm Delfs (tedesco), James Gurney (inglese), Paloma Recio (spagnolo), Paolo De Vecchi

(italiano) – Progetto grafico Graphic StudioFunk, Ginevra – Fotolitografia Bombie,

Ginevra – Stampato nell’UE.

CHOPARD Alpine Eagle XP TT. Con Alpine

Eagle, Chopard ha creato una collezione

sport-chic contemporanea con un segna-

tempo che offre piena visibilità alla mecca-

nica del movimento L.U.C 96.17-S, un calibro

di soli 3,30 mm di spessore con componenti

traforati.

13

JAEGER-LECOULTRE

17

EDITORIALE

La moltiplicazione del tempo

19

BREGUET

21

HUBLOT

23

HERMÈS

24

AUDEMARS PIGUET

26

BVLGARI

28

CHOPARD

34

CLASSICO

Dalla tasca al polso

39

RADO

42

GALLERIA

Sospesi nell’aria

45

RICHARD MILLE

46

LOUIS VUITTON

48

SPORTIVI

Alla conquista dei cieli

51

TIFFANY & CO.

53

CARTIER

55

CHANEL

56

ROLEX

58

BLANCPAIN

60

ETICA

In volo verso il lusso sostenibile

63

GRAND SEIKO

65

TAG HEUER

69

LONGINES

70

TECH

Il tempo del viaggio

73

ZENITH

75

PANERAI

77

FREDERIQUE CONSTANT

78

GLASHÜTTE ORIGINAL

Ispirato alle barche a vela da regata, il J12 nasce per esplorare nuovi orizzonti. La sua ceramica, sette volte

più resistente dell’acciaio, resiste ineguagliata alle sfide del tempo. Tuttavia, la sua forza più autentica si esprime

nella delicatezza: grazie alla lucidatura con polvere di diamante, la sua superficie risulta incredibilmente liscia

e setosa al tatto. Insieme al movimento di Manifattura Calibro 12.1, questo materiale d’eccezione

racchiude tutto il savoir-faire e l’innovazione dell’Orologeria CHANEL.

Una delicatezza invincibile che si fonde perfettamente con il polso di chi sceglie di indossare l’orologio.

In The Greatest Strength Lies Softness

F O C U S

13

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FOCUS

Per Jaeger-LeCoultre, la precisione non è

mai stata una mera questione tecnica. È

una vera e propria cultura aziendale. Come

ben dimostrato dalla nuova linea Master

Control Chronometer.

Jaeger-LeCoultre offre una visione contempora-

nea del cronometro di alta orologeria, capace di coniu-

gare raffinatezza meccanica, comfort quotidiano e una

forte identità estetica. Questa proposta si chiama Master

Control Chronometer e le sue origini risalgono agli anni

‘50. Da molto tempo ormai, i confini storici tra orologi

eleganti e orologi sportivi si sono gradatamente sfu-

mati. Gli intenditori ricercano oggi segnatempo precisi,

raffinati e tecnicamente impeccabili, versatili e adatti

a qualsiasi situazione, senza rinunciare al loro fascino.

Ed è proprio in questo contesto che si inserisce il nuovo

Master Control Chronometer.

Nuovo Protocollo

L’ispirazione affonda le sue radici nella storia della

maison. Jaeger-LeCoultre evoca lo spirito del Master

Mariner Chronometer del 1973, uno dei primi segna-

tempo “sport-chic” con bracciale in metallo integrato,

che coniuga armoniosamente un design audace con l’o-

rologeria classica. Già allora, la manifattura offriva alter-

native alle categorie più consolidate. Cinquant’anni dopo,

l’idea risuona con rinnovata attualità. Visivamente, la

collezione segna un distacco sottile, ma chiaramente

riconoscibile. Con diametri rivisitati di 38 o 39 millime-

tri a seconda del modello, la collezione Master Control

Chronometer definisce uno stile rigoroso, ma rilassato,

sottolineato dal nuovo bracciale integrato: meticolo-

samente realizzato, diventa uno degli elementi este-

tici chiave. Le maglie sfaccettate riprendono l’iconico

motivo Dauphine della maison, creando una continuità

grafica tra bracciale, lancette e indici. Jaeger-LeCoultre

ha creato un orologio di lusso discreto, senza ostenta-

zione, “ma con una presenza al polso decisa, armoniosa

ed elegante, grazie – spiega Jérôme Lambert, CEO di

Jaeger-LeCoultre – alla sottigliezza delle casse. Il DNA

della linea Master è qui pienamente espresso”.

Dietro questa raffinata eleganza, si cela una vera e

propria dimostrazione tecnica. Jaeger-LeCoultre intro-

duce un nuovo proprio sigillo: HPG, acronimo di High

Precision Guarantee (Garanzia di Alta Precisione). Lungi

dall’essere una trovata di marketing, questa certifica-

zione interna porta avanti la logica introdotta dal cele-

bre Test delle 1.000 Ore, lanciato nel 1992. Il protocollo

HPG sottopone gli orologi finiti a una serie di simulazioni

che riproducono le sollecitazioni reali della vita quoti-

diana: variazioni di altitudine, cambiamenti di tempe-

ratura, posizioni multiple e urti multidirezionali. Per

tre giorni, ogni segnatempo alterna fasi dinamiche e

periodi di riposo per replicare un’intera settimana di

utilizzo. Questa ricerca di precisione si accompagna a

un autentico impegno per l’accuratezza cronometrica,

poiché tutti i cronometri Master Control sono certificati

COSC. Questa doppia certificazione è rara nel mondo

dell’orologeria contemporanea.

Una collezione esclusiva

Il modello più interessante della collezione è senza

dubbio il Master Control Chronometer Date Power

Reserve. Introduce il calibro di manifattura 738, spesso

appena 4,97 mm, con una frequenza di 4 Hz e una

comoda riserva di carica di 70 ore. Per mantenere il pro-

filo sottile del movimento e al contempo integrare la

lancetta dei secondi centrale, il treno degli ingranaggi

è stato posizionato orizzontalmente anziché sovrappo-

sto. Lo scappamento in silicio migliora poi la resistenza

al magnetismo e l’efficienza energetica. Il quadrante si

ispira infine al Futurematic degli anni ‘50, con due conta-

tori perfettamente bilanciati lungo il suo asse orizzontale.

Il Master Control Chronometer Perpetual Calendar

mette invece in mostra la consolidata esperienza della

maison nelle complicazioni del calendario ultrapiatto.

Con uno spessore di soli 9,2 mm, incorpora un calen-

dario perpetuo con un indicatore delle fasi lunari par-

ticolarmente raffinato, realizzato in oro o platino a

seconda della versione. Non ultimo, il Master Control

Chronomètre Date rappresenta probabilmente la più

pura espressione di queste nuove produzioni Jaeger-

LeCoultre. Compatto, sottile e ben bilanciato, incarna

perfettamente l’approccio orologiero della maison,

che coniuga straordinaria maestria tecnica a uno stile

impeccabile. ■ Éric Dumatin

Jaeger-LeCoultre presenta la collezione Master Control Chro-

nomètre con tre modelli che, oltre alla certificazione COSC, van-

tano il marchio di manifattura HPG (High Precision Guarantee).

Frutto di una serie di rigorosi test e controlli, questa certifica-

zione garantisce non solo un'elevatissima precisione, ma anche

un'estetica particolarmente raffinata. Sul piano del design, le

casse sono abbinate a bracciali integrati di grande ricercatezza,

che richiamano i quadranti riprendendo la forma Dauphine delle

lancette e degli indici. Tra le novità figurano un modello Date e

un Perpetual Calendar.

1. JAEGER-LECOULTRE Master Control Chronomètre Date.

Alloggiato in una cassa da 38 mm di diametro, il calibro auto-

matico 899 visualizza ore e data su un quadrante con finitura

soleil. È disponibile con cassa in acciaio e quadrante blu-grigio

sfumato oppure con cassa in oro rosa e quadrante color bronzo.

2. JAEGER-LECOULTRE Master Control Chronomètre Perpetual

Calendar. Il calibro 868, dotato di calendario perpetuo di sem-

plice utilizzo – tutte le indicazioni sincronizzate possono essere

regolate simultaneamente tramite un unico correttore – è rac-

chiuso in una cassa da 39 mm di diametro. Anche questo modello

è disponibile in acciaio con quadrante blu-grigio sfumato oppure

in oro rosa con quadrante color bronzo. A seconda della versione,

la luna è valorizzata da una lamina di platino oppure da una d'oro.

JÉRÔME LAMBERT  |  CEO JAEGER-LECOULTRE

Maestro

di Precisione

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65-hour power reserve (± 10%)

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A Racing Machine

On The Wrist

E D I T O R I A L

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EDITORIAL

Editoriale di Maya Castel

PHOTO © CÉDRIC BIHR | PANTALONI E CAMICIA – BRUNELLO CUCINELLI | TRENCH – BURBERRY

’aviazione privata. Un meccanismo perfet-

tamente sincronizzato, in cui ogni elemento

trova la propria esatta collocazione. E con

quale precisione. Non è forse affascinante vedere un

volo Ginevra–Los Angeles atterrare esattamente all’ora

prevista, spaccando il minuto, nonostante la distanza e

le variabili metereologiche? Viene naturale pensare al

mondo dell’alta orologeria. Del resto, i celebri orologi

da pilota, nati agli inizi del XX secolo, furono progettati

proprio per soddisfare le esigenze dei primi aviatori: leg-

gibilità immediata e affidabilità assoluta erano requisiti

imprescindibili. È l’incontro tra la conquista del tempo

e quella del cielo.

Anche l’aviazione d’affari ha conosciuto una pro-

fonda evoluzione negli ultimi anni. Oggi il suo valore

risiede soprattutto nella capacità di moltiplicare il tempo

a disposizione, ben oltre i tradizionali concetti di lusso

e comfort, che da sempre la caratterizzano.

“Oggi le persone cercano soprattutto di guadagnare

tempo. Inoltre, questo tipo di trasporto si è ampiamente

democratizzato. Tutti lo considerano una possibilità

concreta, pur restando un servizio premium”, spiega

David Alivertti, direttore commerciale di Swiss Private

Jet a Ginevra. Qui si arriva direttamente ai margini del

piazzale aeroportuale. Mentre si superano i controlli di

sicurezza, i bagagli vengono già sistemati a bordo. Pochi

minuti e si è pronti al decollo. Niente code, niente attese

interminabili. “Se tutto procede senza intoppi, nel giro

di pochi minuti siete già a bordo. Si può volare in pra-

tica direttamente verso qualsiasi destinazione. Il rispar-

mio di tempo è enorme e si parte quando lo si desidera”.

Un pranzo al sole sulla terrazza del Cipriani di Venezia?

Qualche giro in pista al volante di una granturismo sul

circuito Paul Ricard di Le Castellet? Oppure la necessità

di rispettare più appuntamenti nell’arco della stessa

giornata? Tutto diventa possibile. Si possono persino

combinare più destinazioni nello stesso itinerario, com-

prese quelle servite da aeroporti non raggiunti dai voli

di linea o normalmente non collegati con un unico volo.

Vantaggi che hanno contribuito a sostenere una crescita

costante della domanda. La flotta mondiale di aeromo-

bili d’affari, costituita prevalentemente da business jet,

è passata da circa 10.000 velivoli operativi nel 2000 a

oltre 22.000 nel 2025. Una crescita senza precedenti.

Del resto, il tempo è diventato una risorsa sempre più

preziosa, soprattutto per chi deve massimizzare la pro-

pria produttività.

Anche l’atmosfera a bordo riflette questa nuova filoso-

fia. “Nella stragrande maggioranza dei casi, i passeggeri

lavorano. La connessione Internet è sempre disponibile

e molti ne approfittano per organizzare riunioni in volo.

Ma c’è anche chi sceglie di riposare. A seconda delle

dimensioni dell’aereo, oltre all’area meeting è dispo-

nibile una cabina con veri e propri letti”. Quanto alla

Svizzera, continua a godere di una reputazione d’eccel-

lenza nel settore grazie agli elevati standard di sicurezza,

alla qualità del servizio e a una posizione geografica pri-

vilegiata: “Si trova al centro dei principali poli finanziari

ed economici d’Europa”. ■

La moltiplicazione

del tempo

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FOCUS

Dopo aver celebrato il 250° anniversario

lo scorso anno, Breguet continua il lavoro

di definizione della propria identità sotto

la guida del nuovo CEO Gregory Kissling.

Il programma: un nuovo impulso per la

collezione Tradition e una celebrazione

dei Tourbillon.

Il compito è tutt’altro che semplice, visto che si vuole

posizionare un’azienda fondata nel 1775 nell’era moderna

senza però tradirne il carattere unico. “Breguet – spiega

Gregory Kissling, CEO della maison dalla fine del 2024

– vanta un patrimonio di due secoli e mezzo, profonda-

mente segnato dalle innumerevoli innovazioni tecniche

inventate e perfezionate dal suo fondatore. Per noi è

quindi fondamentale mantenere questo raro equilibrio

tra tradizione orologiera e innovazione. È ciò che rende

forte la maison e probabilmente anche la sua principale

sfida”. Breguet raccoglie questa sfida quest’anno con la

collezione Tradition, che occupa un posto centrale nel

suo universo. “Rappresenta perfettamente il patrimo-

nio Breguet, mettendo in mostra – continua Gregory

Kissling – l’architettura del movimento e i codici estetici

che derivano dalle prime creazioni di Abraham-Louis

Breguet”. Instaurando un dialogo continuo tra l’eredità

del fondatore e le creazioni contemporanee, la colle-

zione Tradition, lanciata nel 2005, rappresenta una delle

espressioni più riuscite dell’identità Breguet.

Questa simbiosi trova un’espressione particolarmente

avvincente nei nuovi Tradition Retrograde Seconds 7037

(38 mm) e Tradition GMT 7067 (40 mm). Fedeli ai codici

della collezione, ispirati all’architettura degli orologi “con

sottoscrizione” e di quelli “tattili” ideati da Abraham-

Louis Breguet alla fine del XVIII secolo, offrono una pro-

spettiva unica sulla meccanica orologiera, mostrando

il movimento sul lato del quadrante. “All’epoca, nes-

sun movimento sul mercato presentava un’architet-

tura simile. L’idea rimane originale oggi come lo era al

momento del lancio: rivelare – sottolinea Emmanuel

Breguet, diretto discendente del fondatore e responsa-

bile del patrimonio storico della maison – a chi lo indossa

ciò che di solito si vede solo sul fondello di un orologio,

ovvero il bariletto centrale, gli ingranaggi, il bilanciere, il

sistema antiurto e i ponti. E il tutto svelato con un eser-

cizio di stile meccanico immediatamente riconoscibile.”

Forte personalità

Con questi nuovi modelli, l’estetica dei movimenti è

protagonista. Breguet introduce il processo ALD, ovvero

la deposizione di sottilissimi rivestimenti su scala nano-

metrica, utilizzando un processo chimico in fase gassosa.

“Tale processo offre effetti cromatici che aprono a nuove

prospettive.” Con questo approccio, i movimenti – spiega

Gregory Kissling – acquisiscono una personalità visiva

unica. Tonalità di blu intenso, grigio antracite o nero

intenso accentuano i caratteristici rilievi della collezione

Tradition, ulteriormente valorizzati dalla lavorazione

guilloché sul coperchio del bariletto e dalla meticolosa

finitura dei componenti. Lo stesso approccio coerente

viene applicato ai quadranti. Il Tradition Retrograde

Seconds 7037, in oro bianco o platino, e il 7097, in oro

rosa, combinano smalto grand feu bianco o nero con i

tradizionali numeri arabi, mentre il Tradition GMT 7067,

in platino, si distingue per uno spettacolare quadrante

in smalto grand feu verde sfumato, le cui tonalità cam-

biano a seconda della luce. Una caratteristica esclusiva

di questo modello è poi la possibilità di utilizzare numeri

orientali per indicare l’ora di casa, diversificandola da

quella del luogo in cui ci si trova. Infine, il Tradition 7038

in oro bianco con gemme incastonate vanta un qua-

drante in avventurina nera, i cui riflessi creano un sor-

prendente contrasto con le tonalità scure del movimento.

Il secondo tema dell’anno, come prevedibile, ruota

attorno al tourbillon, invenzione brevettata da Abraham-

Louis Breguet il 26 giugno 1801 e destinata a diventare

una dei dispositivi meccanici più prestigiosi dell’orolo-

geria. Duecentoventicinque anni dopo, la manifattura

gli rende omaggio con diverse creazioni che illustrano

le varie sfaccettature del suo utilizzo. Il nuovo Classique

Tourbillon 7357 ne offre l’esempio più simbolico, rivisi-

tando la referenza 3350, lanciata nel 1989, il primo oro-

logio da polso con tourbillon di Breguet. Parallelamente,

la maison prosegue la sua esplorazione delle grandi com-

plicazioni con il Marine Tourbillon Équation Marchante

5887, il cui quadrante è in grado di riprodurre l’esatta

configurazione del cielo in una data, ora e luogo scelti

dal proprietario. Il Tradition Tourbillon 7047 ribadisce

il suo pregio, rimanendo l’unico orologio in catalogo a

combinare un tourbillon con un sistema a catena e a

forza costante, mentre il Classique Tourbillon Sidéral

7255, ora proposto in platino con quadrante in smalto

avventurina nera, continua a rappresentare lo spirito di

innovazione della maison attraverso il suo spettacolare

e misterioso tourbillon volante. Come afferma Gregory

Kissling, “L’obiettivo odierno è restituire visibilità al mar-

chio Breguet e metterlo al posto che merita”. Ovvero, nel

Pantheon dell’orologeria. ■ Éric Dumatin

1. BREGUET Tradition Seconde Rétrograde 7038. Questo segna-

tempo in oro bianco da 37 mm di diametro, impreziosito da 58

diamanti incastonati sulla lunetta, è il primo modello Tradition

a presentare un quadrante in vetro di avventurina nera. Il calibro

automatico 505SR, caratterizzato da platina e ponti grené con

trattamento ADLC nero intenso, integra l’indicazione dei secondi

mediante una lancetta retrograda a ore 10. Al centro, il coperchio

del bariletto è decorato con una finitura guilloché soleil, ripresa

anche sulla massa oscillante visibile sul fondello.

2. BREGUET Classique Tourbillon 7357. Direttamente ispirato

al primo orologio da polso con tourbillon della manifattura, lan-

ciato nel 1989, questo modello da 35 mm di diametro celebra il

225° anniversario del brevetto del tourbillon. Animato dal calibro a

carica manuale 187B, versione ottimizzata del celebre calibro 558,

è proposto in due varianti, in platino oppure in oro Breguet, come

quella qui presentata, entrambe accomunate dall’ampio ricorso

al guillochage: motivo Clou de Paris e Grain d’Orge sul quadrante,

mentre la platina sul lato fondello sfoggia un motivo inedito ispi-

rato alla vetta svizzera della Dent de Vaulion. Punzone Breguet.

GREGORY KISSLING  |  CEO BREGUET

Maestro dell'arte

orologiera

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F O C U S

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FOCUS

21

In occasione di Watches & Wonders 2026,

Hublot non ha cercato di innovare per il

semplice gusto di farlo. Con il Big Bang

Reloaded, la manifattura ha scelto una

strada più sottile e coraggiosa: tornare alla

propria icona, decostruirla e ricostruirla

attorno a ciò che oggi ne rappresenta la

vera legittimazione, il meccanismo.

A vent’anni dall’esplosione iniziale del Big Bang,

Hublot propone una rilettura del suo modello iconico.

Una nuova interpretazione di un orologio nato per sov-

vertire le convenzioni dell’orologeria, nel più puro spirito

Hublot. Nessuna rivoluzione totale, però: il DNA rimane

intatto, ma viene ribadito con con nuova energia. “Il Big

Bang Reloaded – sintetizza Julien Tornare, CEO di Hublot

– è una dichiarazione di intenti forte, che riflette non solo

l’evoluzione della maison come manifattura, ma anche

quella della collezione e del movimento che la anima”.

Stesso DNA, nuova energia

Presentato nel 2005, il Big Bang ha imposto fin da

subito una nuova visione del design orologiero, espri-

mendosi attraverso un linguaggio estetico potente

e deciso. Cinque anni più tardi Hublot ha introdotto

il calibro Unico, un movimento destinato a evolversi

costantemente: componenti ridisegnati, architettura

ottimizzata, proporzioni affinate. Nel 2018 il calibro di

base e il suo modulo cronografico sono stati poi fusi in

un unico movimento completamente integrato, una

delle sfide più complesse dell’orologeria contemporanea.

Forte di questa architettura dalle prestazioni accresciute,

il movimento Unico rivela oggi tutto il proprio poten-

ziale, grazie anche a cinque innovazioni tecniche bre-

vettate. “Ripensare il Big Bang Unico per trasformarlo

in un modello Reloaded completamente scheletrato,

significa renderlo più espressivo, più architettonico

e interamente ricostruito”, spiega Julien Tornare.

Il cambiamento è immediato ed evidente. Il quadrante

quasi scompare. Essenziale e aperto, lascia emergere una

meccanica esibita senza compromessi: a ore 6 la ruota a

colonne, evidenziata da un tocco di colore, mentre a ore

8 la frizione e gli organi del cronografo conferiscono pro-

fondità e tridimensionalità all’insieme. Qui la funzione

si trasforma in spettacolo, perfettamente valorizzata dal

design iconico della collezione, dal carattere robusto e

inconfondibile. “La cassa da 44 mm adotta un’architet-

tura ancora più marcata e con una lunetta in due parti

che accentua i contrasti e crea un dialogo dinamico tra

materiali e finiture”, precisa la maison.

La narrazione prima di tutto

Al centro di questa architettura trova posto il cali-

bro Unico HUB1280, cronografo flyback automatico che

rappresenta perfettamente questa evoluzione. Con 354

componenti, 72 ore di riserva di carica e una frequenza

di 4 Hz, che garantisce una precisione di 1/8 di secondo,

questo movimento incarna una chiara vocazione alle più

alte prestazioni, sempre nel pieno rispetto di quella “Arte

della Fusione”, che è il principio fondante della maison.

Il Big Bang Reloaded offre inoltre l’occasione per

celebrare due anniversari emblematici del marchio: i

vent’anni del concetto All Black, fondato sull’idea di

una “invisibile visibilità” e i quindici anni del Magic Gold,

materiale proprietario che – dopo il diamante – occupa

il secondo posto nella scala della durezza.

Accanto a queste due versioni trovano posto anche

due modelli, uno blu e uno verde, che testimoniano la

padronanza di Hublot nella lavorazione della ceramica

high-tech colorata. Completa la collezione permanente

una quinta versione del Big Bang Reloaded, realizzata in

titanio di tipo aerospaziale e ceramica tecnica.

Come spesso accade in casa Hublot però, la mec-

canica da sola non basta. Serve anche una narrazione.

Ed è proprio questa a prendere forma in due edizioni

limitate del Big Bang Reloaded: una sviluppata con Usain

Bolt, l’altra con Kylian Mbappé. La prima incorpora un

frammento della pista di allenamento del velocista gia-

maicano, trasformando l’orologio in un autentico oggetto

da collezione.

La seconda richiama invece l’universo personale del

fuoriclasse francese attraverso riferimenti grafici dedi-

cati e un’incisione sulla lunetta. Due creazioni perfet-

tamente coerenti con la strategia identitaria di Hublot.

“Nel 2009, con il record di 9,58 secondi sui 100 metri –

ricorda Julien Tornare – Usain Bolt ha cambiato la sto-

ria e nel 2026 Hublot ha voluto rendere quella presta-

zione eterna”.

Con un Big Bang Reloaded, naturalmente.

■ Éric Dumatin

1. HUBLOT Big Bang Reloaded Blue Ceramic. Con il Big Bang

Reloaded, Hublot propone una nuova interpretazione della serie

Big Bang. La collezione valorizza l'architettura originale del movi-

mento Unico HUB1280, un cronografo con funzione flyback che

integra cinque invenzioni brevettate. Sul piano estetico, il Big

Bang Reloaded adotta un carattere ancora più deciso: cassa da

44 mm di diametro, lunetta a due elementi e quadrante multi-

strato. Nel 2026 Hublot introduce cinque modelli di collezione,

tra cui quello qui presentato, con cassa in ceramica blu da 44 mm,

lunetta in titanio e ceramica blu e due cinturini intercambiabili.

2. HUBLOT Big Bang Reloaded Kylian Mbappé. Il Big Bang Relo-

aded è proposto anche in due edizioni limitate. Una di queste è

stata realizzata in collaborazione con Kylian Mbappé e presenta

una cassa di 44 mm in ceramica bianca, una lunetta inferiore in

King Gold incisa a ore 6 con il suo motto, "Trust Yourself", una

lunetta superiore in ceramica bianca e due cinturini intercam-

biabili: uno in tessuto color King Gold e uno in caucciù struttu-

rato bianco e nero. Edizione limitata a 200 esemplari.

JULIEN TORNARE  |  CEO HUBLOT

Reloaded

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MASTER CONTROL

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Bologna, Galleria Cavour | Firenze, Via degli Strozzi | Roma, Piazza di Spagna

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23

Hermès mette in scena l’architettura del

tempo. Con modelli scheletrati o traforati,

la maison “apre una nuova finestra” sulla

meccanica orologiera, là dove gli ingra-

naggi diventano messaggeri del tempo.

Durante Watches & Wonders, Hermès ama ogni anno

interpretare nuove partiture meccaniche. Ma laddove

le maison orologiere gareggiano a colpi di superlativi

tecnici, Hermès preferisce sempre “puntare alla luna”,

secondo le parole del suo ex dirigente Jean-Louis Dumas.

In altre parole, da Hermès si ricerca l’eccellenza, ma

con una raffinatezza squisitamente allegorica. È proprio

ciò che la maison proponeva al salone ginevrino, con

una presenza concepita come “una nuova finestra sul

tempo”. E precisa: “l’architettura del movimento appare

come una scenografia in perpetua metamorfosi, dove lo

sguardo si avventura tra giochi d’ombre e di luci, tra tra-

sparenza e profondità. Attraverso questi interstizi, ogni

ingranaggio svolge un suo ruolo in una messa in scena

in miniatura, dove la funzione dialoga con l’estetica”.

Un modello emblematico

Filo conduttore di questa incursione in terra gine-

vrina: rendere visibile l’invisibile. Un’ambizione che si

traduce in un’immersione nel cuore del movimento, non

come semplice esercizio di stile, ma come vero linguag-

gio estetico. Da Hermès, “aprire” un movimento non

significa denudarlo, ma dargli voce, al punto che “l’arte

della scheletratura diventa un linguaggio a sé stante”,

come spiega la maison.

La dimostrazione più convincente è affidata al modello

Hermès H08 Squelette. Già ben affermata nel panorama

contemporaneo, la linea H08 compie un ulteriore passo

avanti. “Dal suo lancio nel 2021, l’Hermès H08, con la sua

cassa caratteristica a metà tra il rotondo e il quadrato, ha

assunto un posto predominante nelle collezioni Hermès.”

E dopo la versione cronografo presentata due anni fa –

commenta Laurent Dordet, CEO di Hermès Horloger -

è ora la volta del modello scheletrato, che inaugura una

nuova generazione di movimenti provenienti dagli ate-

lier del nostro partner Vaucher Manufacture Fleurier”.

Con la sua cassa in titanio satinato trattato DLC, questo

orologio esibisce un calibro dalla forte presenza grafica,

quasi architettonica. I ponti ridisegnati e i giochi di tra-

sparenza e profondità realizzano un segnatempo deci-

samente urbano e ben leggibile.

Portatori d’emozioni

Cambio d’atmosfera con la Slim d’Hermès Squelette

Lune, che esplora invece un registro più etereo. Fedele

all’eleganza minimalista della collezione, questa nuova

versione gioca su un delicato equilibrio tra rigore e leg-

gerezza. Le fasi lunari, visibili sui due emisferi, sembrano

fluttuare in uno spazio meccanico, come un invito a

scoprire i misteri dell’universo. Qui la trasparenza non

fa rima con performance, ma agisce come un vettore di

silenziose emozioni.

Hermès, tuttavia, non si limita a rivisitare i propri

classici. La maison sa anche sorprendere. In questo caso,

con un movimento ambizioso che integra una ripetizione

minuti, una delle complicazioni più complesse dell’alta

orologeria. Fedele allo stile Hermès, questa prodezza tec-

nica non è affatto dimostrativa. Si inserisce in un’archi-

tettura sottile, con un quadrante in cristallo Saint-Louis

traforato a forma di testa di cavallo che lascia apparire il

nuovo movimento automatico scheletrato H1927. Nulla

è statico in questa interpretazione orologiera: “sotto

l’occhio stellato del cavallo, l’orologio abbozza un pas-

saggio tra due mondi, dove interno ed esterno si con-

fondono, in una sorta di gioco a nascondino che lascia

spazio all’immaginazione”.

Su un registro più inatteso, l’orologio Slim d’Hermès

Pocket Roaaaaar! viene ancora una volta a sconvolgere

le convenzioni. Oggetto raro e prezioso, questo orologio

da tasca richiama i mestieri d’arte cari alla maison, in

questo caso smaltatura grand feu e intarsio ligneo, su

un esemplare che troverebbe perfettamente posto in

una “wunderkammer”. Un modo, per Hermès, di ricor-

dare che il tempo è anche una messa in scena, come la

maison ha dimostrato al Salone di Ginevra attraverso

uno stand immaginato come un teatro meccanico, con

pulegge, corde e movimenti sospesi. Una scenografia

immersiva dove il discorso orologiero si confonde con

il concetto stesso di movimento. Per visibile o suggerito,

tangibile o sognato, che sia. ■ Éric Dumatin

1. HERMÈS H08 Squelette. La cassa di forma a cuscino da 39 mm

di diametro, cifra distintiva della collezione Hermès H08, ospita

un movimento di manifattura dall'eccezionale scheletratura. Il

calibro automatico H1978 S presenta platina e ponti in titanio, in

armonia con la cassa in titanio e la lunetta in ceramica. L'orolo-

gio è disponibile in due versioni, differenziate dal colore blu o gri-

gio del materiale Super-LumiNova applicato a numeri e lancette.

La variante con Super-LumiNova blu è invece proposta con cin-

turino in caucciù effetto tessuto nei colori Blu Zanzibar o nero.

2. HERMÈS Arceau Samarcande. Un quadrante d'eccezione

per un movimento altrettanto eccezionale. Il quadrante in cri-

stallo Saint-Louis, blu o bianco a seconda della versione, integra

un'apertura in vetro zaffiro a forma di testa di cavallo che lascia

intravedere parte del calibro H1927 realizzato su misura. Que-

sto movimento automatico con ripetizione minuti, del quale si

possono ammirare i martelletti e il micro-rotore decorato con

il motivo Duc applicato sul lato del fondello, è racchiuso in una

cassa in oro da 38 mm di diametro: in oro bianco per la versione

con quadrante blu, oppure in oro bianco o oro rosa con diamanti

per quella con quadrante bianco.

Meccaniche

misteriose

LAURENT DORDET  |  CEO HERMÈS HORLOGER